Dichiarazione di successione online

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Quando una persona cara viene a mancare, tra le incombenze pratiche che gli eredi devono affrontare c’è la dichiarazione di successione: un adempimento fiscale con cui si comunica all’Agenzia delle Entrate il passaggio del patrimonio del defunto. Può sembrare complicata, ma oggi si può completare interamente online, anche da casa, con il supporto di un servizio professionale.

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi è obbligato, entro quando, come funziona la procedura telematica nel 2026 e quando conviene affidarsi a un professionista.


Cos’è la dichiarazione di successione e a cosa serve

La dichiarazione di successione è il documento con cui gli eredi (o altri soggetti obbligati) comunicano al Fisco la composizione del patrimonio del defunto: immobili, conti correnti, investimenti, ma anche debiti e passività. Serve a determinare l’eventuale imposta di successione dovuta e a consentire il trasferimento formale dei beni agli eredi, incluse le volture catastali degli immobili.

Senza la dichiarazione di successione presentata regolarmente non è possibile, tra l’altro, sbloccare i conti correnti intestati al defunto né disporre liberamente degli immobili ereditati.


Chi è obbligato a presentarla

Sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione:

  • gli eredi (sia legittimi che testamentari)
  • i chiamati all’eredità che non abbiano ancora rinunciato
  • i legatari (chi riceve uno specifico bene o somma per testamento)
  • i rappresentanti legali di eredi minorenni o incapaci
  • i curatori di eredità giacenti

Se gli obbligati sono più di uno, è sufficiente che la presenti uno solo di essi per conto di tutti.


Attenzione: anche se ritieni di non dover pagare imposte (ad esempio perché il patrimonio rientra nelle franchigie), l’obbligo di presentare la dichiarazione può comunque sussistere. Verifica sempre il tuo caso concreto.



Entro quando va presentata: il termine di 12 mesi

La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che di regola coincide con la data del decesso. Superare questo termine espone gli eredi a sanzioni, interessi e possibili controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Se pensi di essere in ritardo, non rimandare ulteriormente: esistono strumenti di regolarizzazione (il cosiddetto ravvedimento operoso) che permettono di ridurre le sanzioni se si agisce prima che l’Agenzia avvii un accertamento.



Come funziona la procedura telematica nel 2026

Dal 2019, la dichiarazione di successione si presenta esclusivamente in via telematica, tramite:

  • il servizio “Successioni web” nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate (accessibile con SPID, CIE, CNS o credenziali Entratel/Fisconline)
  • software dedicati con successiva trasmissione del file telematico
  • un intermediario abilitato (professionisti, CAF, servizi online come il nostro)

Dal 15 luglio 2025 è attivo il nuovo servizio di dichiarazione di successione precompilata: parte dei dati (anagrafici, immobili, pagamenti già effettuati) sono già inseriti automaticamente dall’Agenzia, rendendo la compilazione più rapida. Per saperne di più → Come funziona la dichiarazione di successione precompilata.




I passi principali della procedura

  1. Raccogliere i documenti (certificato di morte, documenti degli eredi, atti degli immobili, estratti conto, ecc.) → vedi la checklist completa dei documenti
  2. Accedere al servizio telematico o affidarsi a un intermediario
  3. Compilare la dichiarazione: dati anagrafici del defunto e degli eredi, elenco dei beni attivi e delle passività, calcolo dell’imposta
  4. Trasmettere il file all’Agenzia delle Entrate
  5. Scaricare la ricevuta di avvenuta presentazione
  6. Se ci sono immobili: le volture catastali vengono richieste contestualmente



Quando conviene affidarsi a un professionista

La procedura telematica può sembrare semplice in superficie, ma nasconde numerose insidie. Affidarsi a un servizio professionale è particolarmente consigliato se:

  • ci sono immobili (anche in più province) o terreni
  • il defunto aveva conti correnti, investimenti o polizze da dichiarare
  • ci sono state donazioni fatte in vita dal defunto
  • ci sono beni all’estero
  • gli eredi sono numerosi o in disaccordo tra loro
  • è presente un testamento o vi sono rinunce all’eredità
  • si ha fretta di sbloccare i conti in banca

In questi casi, un errore nella compilazione può comportare richieste integrative, accertamenti o sanzioni evitabili.

FAQ sulla dichiarazione di successione

Devo fare la dichiarazione se il defunto non aveva immobili?
Dipende. Se l’attivo ereditario è composto solo da beni mobili (conti, investimenti) e il totale non supera determinate soglie, in alcuni casi la dichiarazione non è obbligatoria. Tuttavia, è sempre opportuno verificare la situazione concreta con un professionista, perché anche un solo conto corrente con saldo rilevante può rendere la dichiarazione necessaria.

Posso presentare la dichiarazione dall’estero?
Sì. Il servizio telematico è accessibile da qualsiasi parte del mondo tramite internet. Gli eredi residenti all’estero possono presentarla direttamente o delegare un intermediario abilitato in Italia.

Cosa succede se sbaglio a indicare una quota di proprietà?
Un errore nelle quote può portare a un calcolo errato delle imposte e a richieste di integrazione da parte dell’Agenzia. In caso di errore già commesso, è possibile presentare una dichiarazione integrativa.

Si possono detrarre le spese funebri?
Sì, entro i limiti previsti dalla normativa (attualmente fino a 1.032 euro), le spese funebri documentate sono deducibili dall’attivo ereditario.

Quanto tempo ci vuole per completare la pratica?
Con una documentazione completa e ordinata, la compilazione e trasmissione telematica può richiedere pochi giorni. Il nostro servizio consente di completare la pratica in tempi rapidi, con assistenza in ogni fase.

Il contenuto di questo articolo ha finalità informative generali e non sostituisce la consulenza professionale. Per valutare correttamente la tua situazione specifica, ti invitiamo a contattarci: effettueremo una valutazione preliminare gratuita del tuo caso.

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